Artrite reumatoide: la dieta può aiutare?

Ecco alcuni regimi alimentari studiati per i pazienti

Molti pazienti affetti da Artrite reumatoide (AR) scelgono di seguire delle diete particolari o di assumere specifici integratori alimentari.

Il motivo è che molti dei farmaci impiegati per ottenere un sollievo dai sintomi principali o per rallentare la progressione della malattia, provocano eventi avversi, per cui può essere utile curare l’alimentazione oltre che seguire specifiche terapie.
Diversi studi suggeriscono che integratori alimentari a base di olio di pesce possono ad esempio essere utili nell’alleviare alcuni dei sintomi associati all’AR, come la rigidità e il dolore articolare.

Le evidenze scientifiche a supporto di questo argomento sono limitate, pertanto non esiste una dieta specifica per la malattia, tuttavia consumare determinati alimenti ed eliminarne altri può essere di aiuto.

Diversi programmi dietetici impiegati per i pazienti affetti da AR, come il digiuno sotto controllo medico per 7–10 giorni seguito da una dieta vegetariana o vegana, la dieta mediterranea, la dieta ad eliminazione, possono in qualche modo prevenire la risposta autoimmune associata al processo fisiopatologico dell’Artrite Reumatoide.

Un quadro generale degli studi effettuati sul modo in cui l’alimentazione influenza il paziente affetto da AR è fornito sia dalla review pubblicata da Vitetta L. e collaboratori su Nutrition and Dietary Supplements nel 2012 dal titolo “Dietary recommendations for patients with rheumatoid arthritis: a review” che dalla review pubblicata da O’Connor su Nutrition Bulletin nel 2013 dal titolo “An overview of the role of diet in the treatment of rheumatoid arthritis” .

Studi di immunomodulazione hanno rivelato che diversi nutrienti (grassi, proteine, vitamine) possono avere un impatto sulle condizioni dei pazienti affetti da AR. Gli effetti di acidi grassi, antiossidanti e proteine sul’immunomodulazione necessitano di studi futuri, come anche il collegamento tra la funzionalità gastrointestinale e l’eziologia delle malattie reumatiche.

Regimi alimentari studiati per pazienti affetti da Artrite Reumatoide

1. Digiuno seguito da dieta vegetariana/vegana

L’esperienza clinica suggerisce che il digiuno seguito da una dieta vegetariana può essere di aiuto per i pazienti affetti da AR.

Vitetta e collaboratori nella review pubblicata su Nutrition and Dietary Supplements nel 2012 hanno riportato la valutazione delle evidenze scientifiche disponibili a riguardo, raccogliendo i risultati di studi che hanno investigato sugli effetti del digiuno e di diete successive per almeno 3 mesi.

L’insieme dei dati ottenuti hanno mostrato effetti benefici a lungo termine, pertanto i risultati finora disponibili tendono a suggerire che il digiuno seguito da dieta vegetariana possa essere utile contro il dolore nell’ AR.
Nel periodo di digiuno, l’assunzione energetica giornaliera variava da 800 a 1260 kJ e comprendeva:

  • tisane
  • aglio
  • brodo vegetale
  • decotto di patate e prezzemolo
  • estratti di succo di carote, barbabietole e sedano.

Il digiuno era seguito da 1 anno di dieta vegetariana. Dopo 4 settimane di modifica della dieta si osservava un significativo miglioramento delle condizioni del paziente, soprattutto per quanto riguarda il dolore, mentre non si osservava effetto sulla funzionalità e la rigidità articolare.

2. Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea è tipicamente ricca di frutta, verdura, cereali e legumi ed è caratterizzata da poca carne rossa e dal consumo di pesce e olio d’oliva.

Uno studio citato nella review “Dietary recommendations for patients with rheumatoid arthritis: a review” ha valutato l’efficacia della Dieta Mediterranea (DM) paragonata alle ordinarie diete occidentali sulla soppressione dell’attività della malattia in pazienti affetti da artrite reumatoide (AR).

Per lo studio sono stati arruolati pazienti con AR da almeno due anni, sottoposti a trattamento farmacologico stabile. Tutti i pazienti sono stati randomizzati a seguire la DM o una dieta di controllo (DC).

Sono stati effettuati esami clinici al basale, e alle settimane 3, 6 e 12. È stata fatta una valutazione dell’attività della malattia attraverso l’indice DAS28, la qualità di vita dei pazienti attraverso la compilazione di questionari specifici ed è stato valutato anche il consumo di FANS per la riduzione dei sintomi. Dal basale al termine dello studio, i pazienti del gruppo DM hanno mostrato una diminuzione dell’attività della malattia e un miglioramento della qualità di vita.

In confronto, i pazienti inclusi nel gruppo di controllo, non hanno riportato miglioramenti nel loro stato fino al termine dello studio.
I risultati ottenuti indicano che i pazienti affetti da AR, seguendo una Dieta Mediterranea, hanno ottenuto una riduzione dell’attività infiammatoria con un miglioramento della funzionalità articolare e un aumento della vitalità.

È stato ipotizzato che gli effetti benefici della dieta mediterranea siano legati all’alto contenuto di sostanze antiossidanti e di acidi grassi insaturi.

Fonti:
Dietary recommendations for patients with rheumatoid arthritis: a review
Abstract
Dietary recommendations for patients with rheumatoid arthritis: a review -reviewed article